Negli ultimi giorni il Vesuvio è stato nuovamente ferito da un vasto incendio che ha colpito i versanti tra Terzigno, Boscotrecase e Trecase, divorando centinaia di ettari di macchia mediterranea e mettendo in pericolo fauna e comunità locali.
Le fiamme, alimentate da caldo e vento, sono state domate solo dopo giorni di interventi con vigili del fuoco, Protezione Civile, Esercito e mezzi aerei. Un impegno enorme che ha permesso di spegnere i tre fronti principali e restituire un minimo di respiro al nostro vulcano.
La Procura ha aperto un fascicolo per accertare le cause: ancora una volta, il sospetto è che si tratti di un incendio doloso.
Secondo i dati satellitari, sono andati distrutti oltre 560 ettari, un colpo durissimo alla biodiversità del Parco Nazionale del Vesuvio.
Come Team Vesuvius non possiamo restare in silenzio.
Siamo vicini a chi ha lottato in prima linea per salvare il Vesuvio, ma vogliamo ribadire con forza che questa non può diventare la normalità.
Tutto ciò potrà davvero finire solo quando sarà attivo un sistema di vigilanza moderno e capillare, in grado di garantire prima di tutto la sicurezza delle persone e la salvaguardia della fauna interna. Il Vesuvio è un patrimonio unico al mondo, e non possiamo permettere che venga deturpato da mano criminale o incuria.
Il nostro impegno come associazione sportiva e comunità di amanti della montagna non si ferma: continueremo a correre sui suoi sentieri, a raccontarne la bellezza e a difenderlo, perché il Vesuvio non è solo un luogo è casa nostra.



